Come nasce un merletto di Burano: l'arte paziente delle merlettaie

Giacomo Berto • July 8, 2026

Ogni volta che entro in un negozio di merletti a Burano, mi ritrovo a osservare prima le mani delle merlettaie che i merletti stessi. I loro movimenti sono così precisi e naturali da sembrare semplici. Solo quando ci si ferma qualche minuto a guardarle si capisce quanto lavoro si nasconda dietro un piccolo ricamo.


A differenza di altri merletti europei, il merletto di Burano viene realizzato con la tecnica ad ago. Non si usano fuselli: il disegno prende forma punto dopo punto, utilizzando un solo ago e un filo sottilissimo. La merlettaia segue un modello fissato su un cuscino e costruisce l'intero motivo interamente a mano, con una successione di nodi e punti che richiede precisione assoluta.


Per completare un piccolo centrino possono essere necessarie decine di ore di lavoro. Per i pezzi più elaborati, come colletti, tovaglie o pannelli decorativi, il tempo si misura in settimane o addirittura in mesi. Ogni errore è difficile da correggere e spesso basta una minima imperfezione per compromettere l'armonia dell'intero disegno.


Per secoli quest'arte è stata tramandata soprattutto all'interno delle famiglie. Le bambine osservavano madri e nonne lavorare, imparando lentamente i punti fondamentali prima di cimentarsi nei motivi più complessi. Ancora oggi molte merlettaie raccontano di aver iniziato proprio così, sedute accanto alle donne di casa, trasformando un sapere quotidiano in una vera forma di artigianato artistico.



Visitare Burano significa anche avere la possibilità di assistere a questo lavoro dal vivo. Vedere nascere un merletto punto dopo punto permette di apprezzarne davvero il valore, molto più di quanto possa fare una semplice vetrina. Dietro ogni filo intrecciato c'è il tempo, la pazienza e la storia di un'isola che ha trasformato un'antica abilità manuale in uno dei suoi simboli più riconoscibili.

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